Le esportazioni cinesi di viti e bulloni subiscono una trasformazione produttiva

La coesistenza di una concorrenza omogenea e di innovazioni di fascia alta ha generato un panorama di sviluppo a due livelli per il settore. Nel contesto delle diffuse pressioni sui prezzi di mercato, prodotti con diverso contenuto tecnologico stanno affrontando fortune estremamente divergenti.
La concorrenza nel segmento dei fissaggi standard di massa è eccezionalmente intensa. Le esportazioni di categorie quali chiodi in acciaio e chiodi a testa piatta sono aumentate del 4,6%, ma il loro prezzo medio di esportazione è diminuito del 5,6%. I prodotti tradizionali, tra cui viti autofilettanti e dadi, mostrano generalmente le caratteristiche di un aumento dei volumi accompagnato da un lieve calo dei prezzi.
È diventato un consenso industriale che i margini di profitto sui comuni fissaggi standard stiano subendo una continua compressione, rappresentando una sfida urgente per tutti gli operatori del settore.
In netto contrasto, i fissaggi di fascia alta stanno registrando ottime prestazioni. Le esportazioni di viti e bulloni ad alta resistenza con una resistenza a trazione ≥800 MPa sono aumentate del 11,0% rispetto all’anno precedente. Questi prodotti sono impiegati principalmente nei settori manifatturieri di attrezzature di fascia alta, quali l’energia eolica, i veicoli a energia nuova e il trasporto ferroviario.
I fissaggi in rame hanno registrato un aumento del 14,7% del valore delle esportazioni e un incremento del 14,1% del prezzo medio di esportazione, emergendo come una delle poche categorie ad aver conseguito una crescita simultanea sia in termini di volume che di prezzo.
Al contrario, le esportazioni di fissaggi in alluminio sono diminuite del 9,3% a causa delle fluttuazioni dei prezzi internazionali dell’alluminio e dei cambiamenti nelle soluzioni applicative a valle: il settore sta evolvendo verso soluzioni composite basate su acciaio ad alta resistenza e lega di alluminio. Ciò riflette indirettamente il fatto che la semplice sostituzione con un singolo materiale non è più in grado di soddisfare le esigenze della produzione industriale più avanzata.
Nel pieno della ristrutturazione globale delle catene di approvvigionamento, il settore cinese dei fissaggi si trova a un bivio. Le basi produttive costiere stanno risalendo la catena del valore verso una produzione di fascia alta, mentre le regioni centrali e occidentali stanno avviando una produzione su larga scala. I mercati esteri si stanno espandendo oltre Europa e Stati Uniti, includendo anche economie emergenti.
Questa trasformazione è tutt'altro che conclusa e continuerà, nei prossimi anni, a mettere alla prova l’adattabilità e la capacità innovativa dei produttori cinesi.